STORIA DELLA FOTOGRAFIA AEREA
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La fotografia aerea occupa un posto speciale tra i vari segmenti della fotografia.
Il primo successo in questo campo lo si deve a Gaspar Felix Tournachon, detto "Nadar" che, nel 1858 riuscì a fotografare, a bordo di una mongolfiera, il villaggio di Petite Becetre, da un'altezza di circa 80 metri.
La suddetta immagine è purtroppo andata perduta, comunque "Nadar" continuò la sua opera e divenne il primo uomo a fotografare Parigi dall'alto.
Nel 1860, James Wallace Black, riuscì nel tentativo di fotografare la città americana di Boston, sempre a bordo di una mongolfiera. Questa fotografia risulta anche essere la più vecchia fotografia aerea ancora visibile ai giorni nostri (immagine di sotto).
Tra gli altri, da segnalare nel 1909, Wilbur Wright che, in Italia, produsse la prima foto aerea realizzata a bordo di un aereo, dando quindi il là, alla moderna fotografia aerea.
Naturalmente l'industria militare, già a partire dalla guerra civile americana, aveva provveduto allo sfruttamento di questa importante risorsa. Nel 1918, durante la prima guerra mondiale, si potevano sviluppare fino a 10.000 fotografie al giorno realizzate con questa particolare tecnica.
Quando il Dott. Edgerton, durante la seconda guerra mondiale, sviluppò lo stroboscopio (un particolare dispositivo che permette di osservare, in condizioni di scarsa luminosità, e studiare un oggetto in un moto, che può essere rotatorio o oscillatorio, come se fosse fermo, nonché misurarne la velocità) per scopi militari, si stava facendo già il primo passo verso quello che noi, attualmente, conosciamo come apparecchiature di rilevamento fotografico ai raggi infrarossi. Oggi indispensabili dispositivi usati, per esempio, nel monitoraggio ambientale.

L'avvento di di camere piccole e leggere, ha liberato il fotografo dall' apparecchiatura ingombrante del passato e l'avvento del digitale ha sostituito le vecchie pellicole 35mm, il numero di fotografi dediti a quest'arte è notevolmente aumentato, consentendo così a tuti noi, di guardare il mondo come mai l'abbiamo visto prima.
Ben presto, con il progredire delle tecnologie applicate alla fotografia (soprattutto nel campo dello sviluppo delle pellicole), vennero studiati ed applicati nuovi sistemi di ripresa: nel 1903 venne brevettato da Julius Neubronne una speciale imbracatura porta-fotocamera per piccioni e, nel 1906 Albert Maul inventò un razzo ad aria compressa in grado di trasportastare l'attrezzatura fotografica facendola ricadere al suolo tramite un paracadute.
Copyright fotoaeree.it - fotografie di J.W. Black ( 1860); National Museumof of the US Air Force; National Air and Space Museum