La richiesta che più comunemente ci veniva posta, era quella di poter sfruttare una fotografia satellitare per utilizzi che, nella maggior parte dei casi, solo una fotografia realizzata a bassa quota può consentire.
Le fotografie satellitari comunamente diffuse (un esempio per tutti: il servizio offerta da Google Earth) ma, soprattutto, commercialmente alla portata di tutti, non possiedono una definizione dei dettagli così elevata da poter essere utilizzate per certe applicazioni.Del resto, per esempio, la legislazione americana, pone alcuni limiti sulla realizzazione/ commercializzazione di fotografie ad alto dettaglio.
In realtà, soprattuto in questi ultimi anni, la definizione qualitativa delle immagini, si è notevolmente innalzata ma, ancora oggi, questo tipo di dato viene messo a disposizione di pochi fortunati e/o a coloro che sono in grado di pagare cifre consistenti per venirne in possesso.
SATELLITI ARTIFICIALI DI RILEVAMENTO



La maggior parte delle applicazioni realizzate tramite la fotografia satellitare comunque, risulta essere ad appannaggio esclusivo di grandi multinazionali, Enti governativi e militari, che utilizzano tali immagini per gli scopi più disparati (previsioni meteo, cartografia, apllicazioni web, ecc.).
I satelliti artificiali si possono dividere in due grandi categorie:
1) satelliti geostazionari
2) satelliti in orbita polare
I primi vengono messi in orbita ad una distanza dalla Terra (dall'Equatore) di circa 36000 Km e, seguendo il movimento di rotazione del nostro pianeta, sono in grado di "vedere" sempre e solo il medesimo "spicchio" di pianeta. La maggioranza dei satelliti geostazionari, viene utilizzata per la trasmissione dei segnali televisivi e per il controllo del meteo.
I satelliti della seconda tipologia (quelli che a noi interessano) eseguono orbite indipendenti intorno alla Terra mentre quest'ultima ruota sul proprio asse. In questo modo sono in grado di monitorare tutta la superficie terrestre nel giro di 24 ore (per poi tornare al punto di partenza). Infatti, ogni qualvolta il satellite termina una rotazione completa, viene effettuata una scansione di una determinata striscia di pianeta. Satelliti di questo tipo vengono impiegati prevalentemente in meteorologia ed anche, grazie alla loro relativamente bassa quota di messa in orbita (che può variare dai 400 ai 1200 Km) per rilevamenti fotografici ad elevata definizione.
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